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L’impegno sociale

DIDATTICA INCLUSIVA

I nostri testi sono accessibili alle tecnologie assistive: Didasfera, l\'ambiente che li ospita, consente ai non vedenti di usare lo stesso testo dei compagni, facilita i ragazzi con dislessia, consente la rielaborazione e propone semplificazioni per le disabilità cognitive.
La normativa per i materiali digitali scolastici fa riferimento alle barriere tecnologiche: l’atto normativo più recente è il decreto ministeriale 209, del 26 marzo 2013. Il decreto prevede che il testo digitale deve tenere conto delle vigenti norme sull’accessibilità, come già i bandi del MIUR per l’editoria digitale scolastica e ancora prima le circolari dal 2008 a oggi. Il riferimento principale è la legge Stanca.
Quando si pensa all’accessibilità, in particolar modo di contenuti culturali, si pensa soprattutto alle disabilità sensoriali. Nella scuola però c’è molta attenzione nei confronti delle disabilità cognitive che, anche senza considerare i disturbi specifici dell’apprendimento, sono statisticamente più diffuse.

L’ACCOMPAGNAMENTO DEI DOCENTI: Molti insegnanti hanno intrapreso la strada dell’innovazione con un lavoro di riflessione e formazione personale. C’è voglia di condivisione e necessità di formazione: la qualità dell’insegnamento è frutto dell’effetto cumulativo delle pratiche di una comunità. Fare corsi sulle tecnologie a partire dalle stesse non serve a innovare autenticamente la didattica, le tecnologie non sono il cavallo di troia per innovare la scuola. Per “innovare” davvero la didattica, si devono avviare processi formativi life long learning e arrivare a modificare il paradigma didattico, per passare da una didattica dell’insegnamento a una didattica dell’apprendimento, governandone i processi.

A noi non piace molto parlare di “formazione”, abbiamo quindi deciso di promuovere e sostenere questo cambiamento con un impegno diretto di “accompagnamento” dei docenti con seminari, convegni e interventi diretti nelle scuole, in presenza e online.

CREATIVE COMMONS e FLAT CULTURE
DidaSfera propone moltissimi contenuti rilasciati con licenza Creative Commons, e lo stesso abbonamento alla piattaforma è una licenza “flat culture” che non supera il costo di un solo manuale scolastico tradizionale, tuttavia consente l’accesso a tutti i testi e alle risorse pubblicate, di tutte le materie, di tutte le classi, di tutti gli ordini di studio (oltre all’uso degli strumenti di lavoro).

In BBN siamo convinti infatti che uno dei modelli economici sostenibili, per produrre e distribuire prodotti culturali con licenze estese o Creative Commons tutelando nel frattempo chi produce opere creative, sia quello della cultura flat-rate accompagnata da una gestione collettiva del diritto d’autore.

CONTENUTI EXTRATESTO e TESTI NON ADOZIONALI

Tra i contenuti non adozionali, ai quali stiamo lavorando, alcuni sono relativi a questioni educative di grande rilevanza sociale, ad esempio l’educazione alla salute, all’alimentazione, all’affettività, alla diversità, alla cittadinanza, alla legalità, alla pace.
Inoltre i testi semplificati, e alcune traduzioni, rendono i nostri contenuti fruibili anche dagli alunni con bisogni educativi speciali, tra questi i bambini/ragazzi di lingua non italiana che sempre più numerosamente popolano le nostre scuole.

IL CODICE POLITE
Aderiamo da sempre a un codice dimenticato. Il codice POLITE (Polite Pari Opportunità nei LIbri di TEsto) era un progetto di respiro europeo che si è svolto dal 1998 al 2001, e poi accantonato. Era una forma di autoregolamentazione etica editoriale che partiva dal presupposto che un’educazione di genere prepara cittadini e cittadine al riconoscimento, al rispetto e alla valorizzazione delle differenze.

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